- I. Significato dell'Apiarium
- II. La struttura dell'opera
- III. I caratteri di stampa
- IV. L'Apiarium a stampa
- V. La tradizione manoscritta
- VI La genesi dell'Apiarium e della Melissographia
- VII. La trascrizione
- VIII. Le fonti
- IX. L'iconografia
- X. L'edizione digitale
II. La struttura dell'opera
Affrontata senza avvertenze, la lettura dell'Apiarium rischia di divenire un'avventura all'interno di un universo improbabile, alla ricerca di un ordine e di un itinerario continuamente sfuggenti. La partita con quest'opera è per i critici ancora tutta da giocare. L'arrangiamento architettonico di Cesi risponde certamente a stringenti ragioni di ordinamento, ma si propone anche come prodotto di un gusto creativo spregiudicato e libero. Per quanto si vada a fondo nella conoscenza delle curve e degli avvallamenti del testo, anche una sua analisi più che ravvicinata difficilmente permette di formulare univoche indicazioni di lettura. Quanto essa concede è semmai la possibilità di fissare alcune coordinate in grado di far osservare, come in filigrana, l'intreccio di percorsi che fa da telaio all'intera opera.