- I. Significato dell'Apiarium
- II. La struttura dell'opera
- III. I caratteri di stampa
- IV. L'Apiarium a stampa
- V. La tradizione manoscritta
- VI La genesi dell'Apiarium e della Melissographia
- VII. La trascrizione
- VIII. Le fonti
- IX. L'iconografia
- X. L'edizione digitale
IV. 2 Il Ms. Arch. Linceo V
L'esemplare dell'Apiarium conservato presso la Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (C5), all'interno del Ms. Arch. Linceo V, va distinto dal resto degli stampati conosciuti. In esso il blocco di testo posto in colonne si trova scomposto e i suoi singoli riquadri disposti indipendentemente l'uno dall'altro su supporti cartacei. Nei testi corrispondenti alle colonne si registrano noterelle cursorie manoscritte di Cesi, a modo di notabilia. La collazione di questo testimone con gli altri quattro sopra citati ha dimostrato che esso rispecchia fedelmente la versione che essi attestano, nonostante la presenza di limitate varianti. L'analisi di questo esemplare dell'Apiarium e il suo confronto con gli altri stampati conosciuti suggeriscono di escludere l'ipotesi -anni or sono formulata- che esso rappresenti «il materiale preparatorio per una edizione, a forma di libro, di un nuovo Apiarium»IV. Emerge semmai un dato che suggerisce di rovesciare questa tesi: all'interno del testimone dell'opera conservato nel Ms. Archivio Linceo V ci si imbatte infatti in un gran numero di refusi di stampa, talvolta accompagnati da alcuni tentativi di correzione attribuibili alla stessa mano di Cesi. E' più che plausibile, quindi, che esso rappresenti un testimone preparatorio, concepito in forma di menabò, per facilitare le procedure di stampa e calibrare con precisione la posizione dei riquadri nella cornice dell'opera. Di questo testimone sono state riportate, in un apparato distinto da quello filologico, le poche note autografe di Cesi. Le altrettanto esigue varianti che lo distinguono dall'omogenea famiglia nella quale si inscrivono tutti gli altri esemplari sono state invece registrate insieme alle varianti testuali.
IV. «Si conserva nell'Archivio Linceo un volumetto fattizio di piccolo formato (mm. 215(140), contenente il materiale preparatorio per una edizione, a forma di libro, di un nuovo Apiarium. E' composto con i ritagli di uno stampone della grande tavola sinottica, disposti in ordine diverso e collegati fra loro con note manoscritte di Federico Cesi [...] Trattasi, molto probabilmente, della preparazione per una nuova edizione dell'Apiarium, a carattere didascalico, che tuttavia i Lincei non riuscirono a realizzare, come avvenne per grandissima parte delle numerose e grandiose pubblicazioni da loro programmate, le quali rimasero incompiute per la morte di Federico Cesi.», in A. Alessandrini, Francesco Stelluti e l'Accademia dei Lincei, in Francesco Stelluti Linceo da Fabriano, Città e Comune di Fabriano, Fabriano 1986, pp. 89-90. Una descrizione del Ms. Arch. Linceo V, curata dalla stessa autrice, è leggibile anche in Documenti lincei e cimeli galileiani. Mostra per il IV centenario della nascita di Galileo Galilei. Introduzione e catalogo di A. Alessandrini, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1965, p. 62.