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Introduzione

V. 1 Il Ms. Arch. Linceo IV

Il manoscritto Archivio Linceo IV rappresenta una testimonianza di enorme rilievo per la storia dell'Apiarium. Alle cc. 411r-549r esso contiene alcune scritture che, se correttamente interpretate, permettono di ricostruire in modo attendibile la genesi dell'opera. Si tratta di una serie di versioni parziali dell'Apiarium stesso, che segnalano le diversi fasi di stratificazione del testo, dall'iniziale enucleazione dei contenuti più significativi alla messa a punto di una versione quasi definitiva, rispecchiante abbastanza fedelmente quanto impresso nel 1625. Queste testimonianze sono particolarmente autorevoli perché nella maggioranza dei casi risultano autografe del Cesi e, quando prodotte dalla mano di un copista, arricchite da introduzioni interlineari e da postille cesiane. All'interno della versione manoscritta parziale dell'Apiarium che meglio riflette il testo stampato, si possono cogliere note e commenti stesi di pugno da Fabio Colonna, da Johannes Faber, da Francesco Stelluti e da Josse Ryche. Si tratta in genere di brevi spunti che sottolineano passaggi importanti o problematici dell'opera e, in modo particolare nel caso del Ryche, propongono interventi di carattere stilistico. Queste note testimoniano di un contributo collettivo limitato alla sola fase conclusiva della preparazione dell'opera. Una descrizione delle parti del manoscritto Archivio Linceo IV relative all'Apiarium è stata resa nel lontano 1938 da Giuseppe GabrieliV. Essa, nondimeno, risulta nient'affatto attendibile, basata, come appare evidente anche da un confronto sbrigativo, su un controllo superficiale del codice. In uno studio di prossima pubblicazione si fornirà una dettagliata descrizione dei contenuti di questo manoscritto.


V. La si veda all'interno di G. Gabrieli, L'orizzonte intellettuale e morale di Federico Cesi illustrato da un suo zibaldone inedito, in Contributi alla storia della Accademia dei Lincei, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1989, pp. 67-68.