- I. Significato dell'Apiarium
- II. La struttura dell'opera
- III. I caratteri di stampa
- IV. L'Apiarium a stampa
- V. La tradizione manoscritta
- VI La genesi dell'Apiarium e della Melissographia
- VII. La trascrizione
- VIII. Le fonti
- IX. L'iconografia
- X. L'edizione digitale
IV. 1 I testimoni superstiti
Sono conosciuti oggi i seguenti esemplari dell'opera:
L = Esemplare della Biblioteca Lancisiana di Roma (XXVII. 6. 10)
V = Esemplare della Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma (Rac. I. IV. 1971 int. 2)
M = Esemplare della Biblioteca Marucelliana di Firenze (Cons. Repertori E 49)
O = Esemplare dell'University of Oklahoma Library, di Oklahoma City (v-q-ap)
C5 = Esemplare della Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma (Arch. Linc. V).
Dalla collazione dei testimoni a stampa sopra indicati si è potuto appurare che gli stampati L V M O risultano sostanzialmente identici, sebbene tra i gruppi LV e MO possa essere certificata la presenza di minime varianti di carattere testuale e grafico. Sulla base della collazione condotta sui quattro testimoni appena citati si può concludere che è stata realizzata una sola edizione dell'Apiarium, in piccola parte modificata dall'autore durante il processo di stampa.