- I. Significato dell'Apiarium
- II. La struttura dell'opera
- III. I caratteri di stampa
- IV. L'Apiarium a stampa
- V. La tradizione manoscritta
- VI La genesi dell'Apiarium e della Melissographia
- VII. La trascrizione
- VIII. Le fonti
- IX. L'iconografia
- X. L'edizione digitale
II.3 Le colonne laterali e la base
Il blocco di testo incolonnato, se da un lato è agevolmente fruibile per il lettore in quanto strutturato in riquadri indipendenti l'uno dall'altro, presenta, da un altro, un problema generale di direzione di lettura al quale non è agevole trovare una soluzione perspicua e pienamente convincente. Nel Ms. Archivio Linceo IV -contenente due stesure preparatorie dell'opera- si trova rappresentata una coppia di schemi grafici, presumibilmente prodotti a uso del tipografo, che riproducono la struttura espositiva dell'Apiarium. In essi risultano evidenziate soltanto le colonne e la base dell'opera. I diversi riquadri vi risultano contrassegnati con le lettere dell'alfabeto, disposte in successione a indicare presumibilmente il percorso di letturaII. L'ordine che questi schemi fissano ha inizio con il riquadro più alto della colonna di sinistra, procede fino alla base della colonna stessa, l'attraversa e risale la colonna di destra a partire dal riquadro più basso. Questo schema non coincide tuttavia con quello adottato nell'opera stampata. In essa il testo inizia effettivamente dal riquadro superiore della colonna di sinistra, si sviluppa fino alla base per poi attraversarla, ma a questo punto non procede dal basso in alto nella colonna di destra, ma riprende discendendo dal riquadro più elevato di questa -quello a fianco del titolo dell'opera. Un dato appare, comunque, indubitabile: le parole contenute nel riquadro più basso della colonna di destra (Nostris hisce Emblematis ... ulterius non deterenda.) rappresentano la conclusione dell'intero blocco di testo.
II. Cfr. Ms. Archivio Linceo IV, cc. 417r e v.