Apiarium
Sezione: 36
vSeptennium fere complet, quae mediocris; ad duodecimum longior annum traducitur animalculi vita, admirandae industriae et operis. Cuius aetatis amplitudinem, et efficaciam, convictus et alimenti praestantiae, organorumque in corpuscolo aptissimae dispositioni prorsus adscribas, velim: quae siquidem comparia aut repunt, aut volitant, plura, vix aliquorum mensium vitam ducunt, nonnulla etiam vix dierum, quae inde ephemera dicuntur. Innoxie certe vivendo; ingerendo innoxie, et multum et cum fructu vivitur.117
Note
v. Longevae apes
117. «La loro vita [delle api], ammesso che riescano ad avere ragione dei loro nemici e dei casi avversi, è al massimo di sette anni; si dice che nessun alveare nel suo insieme sia durato più di dieci anni.», Plinio, NH XI, 22, 69 (tr. it. cit., p. 577). Su questo specifico punto Aldrovandi si era mantenuto coerente nei confronti di Aristotele, affermando che l'età massima delle api era di sei anni, ma aveva anche aggiunto, tenendo presente il citato passo di Plinio il Vecchio, che alcune erano in grado di sopravvivere fino ai sette anni (cfr. De animalibus insectis libri septem, cum singulorum iconibus ad vivum expressis. Autore Ulysse Aldrovando [...], op. cit., p. 53). Un dato che in una certa misura può colpire i conoscitori della letteratura sulle api è rappresentato dal fatto che Cesi non si pronuncia sulla durata della vita dell'alveare, argomento che, invece, oltre che oggetto di commento da parte dello stesso Aldrovandi, era stato a lungo dibattuto fra tutti gli scrittori dell'antichità.
La durata media della vita delle api è di sette anni, ma quella più lunga del minuscolo animale può raggiungere i dodici anni, con un'operosità e un lavoro ammirevoli. Vorrei che tu ascrivessi la lunghezza e l'efficacia dell'esistenza interamente alla qualità della vita in comune e del cibo, e alla perfetta disposizione degli organi dentro il piccolo corpo; gli esseri che parimenti strisciano o svolazzano, in maggior numero vivono appena per pochi mesi, alcune anche solo pochi giorni, e per tale motivo si dicono efemeri. Le api vivono e ingeriscono senza nuocere ad alcuno, e lungo e fruttuoso è il loro vivere.