Apiarium
Sezione: 90
Magnitudine iam hae ampliores titulos apud Hollandos consequutae, Imperatoriae dictae, sunt quae ad lapides nidulantur acerrimo aculeo instructae, Aldrovando recolente216
Magnapes Avoni Bononiensium217
Hirsuta lutescent.
Candidior et minor aliquanto.
Aldrovandus Ceram ex his quandoque in luto offendit.
Corpulentae potius.
Nigrae. Maior, maculis luteis minoribus. Minor, iisdem maculis maioribus intensiori colore.
Virides, et aliorum colorum.218
Note
216. Si veda su questo tipo di api quanto si trova riportato in De animalibus insectis libri septem, cum singulorum iconibus ad vivum expressis. Autore Ulysse Aldrovando [...], op. cit., p. 191:«Hollandi, ut audio, omnes, nescio cur Keijsers, hoc est, Imperatores vocant, nisi dicamus propter aculeum quo acerrime pungunt.».
217. Nella stessa pagina aldrovandiana, al di sotto di un disegno, si legge:«Quae duae deinceps pinguntur, nostri rustici avoni vocantur». Ivi, p. 191
218. Si veda anche quanto riportato dal medesimo Aldrovandi poco sotto la precedente citazione nello stesso De animalibus insectis alla p. 191.
Queste, che hanno conseguito presso gli Olandesi titoli più alti, dette imperatorie, sono quelle che nidificano presso le pietre, munite di un potentissimo pungiglione secondo che testimonia Aldrovandi.
Magnapes Avoni dei Bolognesi. Irsuta si volge al fango. Più bianca e un po' più piccola. Aldrovandi biasima talora la cera che queste traggono dal fango. Piuttosto corpulente. Nere. Più grande, con macchie gialle più piccole. Più piccola, con le medesime macchie più ampie di colore più intenso. Verdi e di altri colori.