Skip to main content

Apiarium

Sezione: 74


Biblioteca Lancisiana - ROMA
Biblioteca Marucelliana - Firenze
University of Oklahoma Library - Oklahoma City
Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano
Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana Ms. Archivio Linceo 5 - Roma
Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana Ms. Archivio Linceo 4 - Roma

Germani plurimum mellis in sylvis habere se dicunt ex Apibus, quae sua sponte in arborum cavitatibus nidulantur; parietum quandoque, praesertim prope vetustiora templa. Agri Lamio abundant.195

Note

195. L'interesse dei naturalisti cinquecenteschi per le api del nord Europa era dovuto prevalentemente alle loro capacità di adattamento al rigido clima continentale che si riteneva fosse caratteristico di quelle regioni. All'interno della sua enciclopedia naturale, Girolamo Cardano aveva definito il miele proveniente dalle regioni più calde migliore di quello ricavato dalle api nordeuropee. Cesi riprende qui osservazioni simili, contenute prevalentemente nel De animalibus insectis di Ulisse Aldrovandi e che a loro volta rimandavano a una letteratura nella quale spiccavano opere come la Descriptio septemtrionalium terrarum di Olaus Magnus. L'intento cesiano è quello di porre in evidenza la capacità delle api germaniche di vincere la rigidità del clima del Nord d'Europa, nidificando nelle cavità degli alberi e delle rocce.

 

I Germani affermano di ricavare moltissimo miele dalle api che nidificano spontaneamente nelle cavità degli alberi, talvolta delle pareti, specie in prossimità dei templi più vetusti. Ne abbondano i campi di Lamia.