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Apiarium

Sezione: 9


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Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana Ms. Archivio Linceo 4 - Roma
Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana Ms. Archivio Linceo 4 - Roma

cQuod maius doctrinae experimentum; quod praeclarius unquam a Physico facinus; vel etiam a mago, quem scilicet in Naturae penetralibus edoctum faciunt, quid tandem mirabilius esse potest, quam eatenus suimet constitutionem omnem pernoscere; ut delectis e materiis similes sibi quis filios propriis manibus componat, absolvat, in vitam pertrahat? Cui id Animalium vel peritissimo, vel perfectissimo datum est? Nonne ille Paracelsi [quem Mysteriarcham, quem scientiarum Monarcham dixere nonnulli; risere multi] Homunculus; ridendus potius, quam risibilis fuit? Constructa certe prolifica ab Ape Apicula, in opus pariter prosurgit, ac provolat consimilis. En admirabile opificium conficiendae sobolis: gignendi purissimam artem, et extra omnes libidinis cancellos positam; singulare prorsus, ac mysteriis plenum in omni Naturae Theatro spectaculum.16

Note

c. Admirandum. Unicum. Apes sibi filios componunt Prolificae vere Apes

16. L'atto generativo nelle api rappresenta l'elemento che meglio appalesa la natura divina di questi animali. La problematica della generazione apina sarà largamente affrontata e discussa nelle successive sezioni dell'Apiarium. In questi primi quadri, di tono encomiastico, il meccanismo della riproduzione, quasi elevato alle sembianze di un ermafroditismo autosufficiente, viene evocato con sottile enfasi e presentato come superiore alla stessa possibilità della creazione artificiale, per via alchimistica a partire dallo sperma dell'uomo, del singolare essere antropomorfo chiamato homunculus da Paracelso. Per i rapporti tra i primi Lincei e la tradizione paracelsiana e, più in generale, l'alchimia, cfr. S. Ricci, Paracelso 'superstitione nudatus'. I primi Lincei e l'alchimia, in «Una filosofica milizia». Tre studi sull'Accademia dei Lincei, op. cit., pp. 35-57.

 

 

Quale maggior prova di sapere, quale azione più insigne da parte di un naturalista o perfino di un mago che le api istruiscono negli aspetti più profondi della natura; che cosa può esservi più mirabile che conoscere a fondo la propria essenza fino a comporre con le proprie mani, in virtù di una materia scelta, figli simili a sé, renderli perfetti e dar loro la vita? A quale degli animali, anche se il più abile e perfetto, è dato questo? Forse quell'homunculus di Paracelso (che alcuni chiamarono misteriarca, altri invece monarca delle scienze, e molti ne risero) non è oggetto di ridicolo più di quanto non fosse bersaglio di scherno? La minuscola ape, creata dall'ape prolifica, ugualmente intraprende il lavoro e similmente vola. Mirabile, certo, il modo di dar vita alla prole, purissima l'arte di generare e posta al di là di tutte le barriere della libidine, spettacolo invero singolare e pieno di misteri in tutto il teatro della natura.