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Apiarium

Sezione: 92


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Mediae quodammodo ancipiti statu, vel natura

Minus observatae, vel etiam confusae

Degenerantes aliquantulum; perturbata, vel potius commutata civilitate mellificantes

Ad ripas, et parietes,

In subterraneis.220

Note

220. L'adozione del termine Mediae deriva ancora da Alberto Magno e, in particolare, rappresenta una specificazione del suo quarto genere di api. Sotto questo termine si cela il riferimento -come del resto Alberto stesso ricordava- al genere di api che i greci chiamavano 'ibrido'. Cfr. Divi Alberti Magni de Animalibus libri vigintisex novissime impressi, op. cit., p. 79v.

 

Medie, in un certo modo di stato o natura ancipite.

Meno osservate, o anche confuse.

Che degenerano alquanto e producono miele, dopo aver turbato o piuttosto mutato il loro governo, sulle rive, sulle pareti, nei sotterranei.