Apiarium
Sezione: 55
Subreptorem mellis, Fucorum Collegam alium, spurium certe; nigrum, ampla alvo [an cum nigro seditioso convenientem?] in familia Plinio grandissimum: Fucis minorem Aristoteli, qui dum apud Scriptores cum illis solet confundi; in causa est, ut simul et ipsi male audiant. Nigrum hunc potius kachim, M. Alberto dictum crediderim.162
Note
162. Plinio, NH XI, 18, 57; Aristotele, Hist. an. 624b. Per il termine utilizzato da Alberto Magno, cfr. Divi Alberti Magni de Animalibus libri vigintisex novissime impressi, op. cit., p. 203v. La versione moderna dell'opera di Alberto Magno è Albertus Magnus, On animals. A Medieval 'Summa Zoologica', translated and annotated by K.F. Kitchell Jr. and I.M. Resnick, The Johns Hopkins University Press, Baltimore and London 1999, 2 vols.
Il ladro di miele, altro compagno dei fuchi, certamente spurio; nero, di ampio alveo (forse corrispondente al nero sedizioso), il più grande nella famiglia secondo Plinio. Per Aristotele più piccolo dei fuchi; gli scrittori hanno l'abitudine di confonderlo con essi, sicché interpretano male. Crederei piuttosto che questo, di colore nero, sia stato definito da Alberto Magno Kachim.